cartoline dal Poetto…

Pubblicato: ottobre 15, 2011 in Uncategorized
Annunci
commenti
  1. anna pistuddi ha detto:

    impressionante, franci
    il twist poi ha un significato particolare per me: alla 5 fermata c’era il casotto dei miei padrini dove ho passato le estati della mia infanzia, fino ai primi anni ’80. Noi cuginetti andavamo li a comprarci il ghiacciolo al limone, a giocare a biliardino e a mettere i dischi col juke box (come diavolo si scrive??? non mi ricordo) e ci accoglieva una struttura in legno verde scuro, dall’aspetto polveroso che non perdeva nemmeno con le rinfrescate alla pittura di inizio stagione. accanto al chiosco c’era la fontanella dove prendevamo l’acqua sotto lo sguardo acquoso e divertito dell’indolente proprietario che ci vedeva arrivare in frotte (eravamo tanti) la mattina della domenica soprattutto (perchè si rimaneva a pranzo tutti quanti) ognuno col suo bidoncino per l’acqua, in fila indiana in ordine di grandezza: la capienza del bidocino era proporzionata all’età, al genere e alla forza fisica di ogni bambino. Io ero molto affezionata a quello da due litri eh eh eh
    poi, in fila indiana, coi più piccoli avanti e per ultimo il più grande, tornavamo al casotto celeste in seconda fila, rispetto al mare, a depositare il prezioso carico per le mamme che avrebbero preparato il pranzo per tutti. Da quel momento eravamo liberamente sguinzagliati a giocare, seguiti a vista e non troppo da vicino, dai papà, zii e cugini adulti perchè non ci mettessimo in situazioni pericolose. Le piste per le biglie e per i tappi (fase propedeutica: la ricerca di tappi), i castelli di sabbia, le bocce, la ricerca delle conchiglie col buco per fare collanine, ecc…
    la ricerca di tappi era particolarmente affascinante, perchè andava fatta prima che arrivasse il grosso della gente sulla spiaggia. Con un bastoncino da gelato smuovevamo la sabbia e i nostri tesori erano per lo più mezzo arrugginiti e graffiati da sabbia e salsedine. crodino, siete fuentes, ichnusa, drher…. e qualche altra marca di aranciata o altro…. pepsi compresa. ricordo in particolare i tappi dei succhi di frutta sui quali erano stampate le bandiere delle nazioni….. alcuni dei quali rarissimi e si bisticciava perchè tutti volevamo la bandiera italiana!
    che bei ricordi…..e che bello ritrovarsi intruppati tutti i cuginetti insieme! Nopn ricordo che nessuno di noi si sia mai perso tra la folla: gli adulti ci insegnavano a prendere punti di riferimento per tornare sempre senza problemi, anche quando, presi dal nuotare e giocare in acqua, non ci accorgevamo che la corrente ci spostava. “quando vi capita così, niente paura. guardatevi intorno e cercate i colori dei nostri ombrelloni, o la torretta della villa a sinistra del casotto. Se non riuscite neanche così, chiedete aiuto ad un adulto”… la magia dei miei anni ’70, quando tutto era scoperta fiduciosa e divertente del mondo….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...