Evasioni fiscali, il ritorno. Questa volta dal carrozziere.

Pubblicato: maggio 21, 2014 in Uncategorized

Ci risiamo, ennesimo caso di piccole evasioni (fiscali) quotidiane. Stamattina arriva la telefonata del carrozziere: “Buongiorno, le ho preparato il preventivo per la sostituzione del faro della Panda: sono 130. Se non vuole la fattura, ovviamente”. “Scusi, e se volessi la fattura?” “In quel caso sarebbe, beh, 130 più Iva al 22%, insomma intorno ai 150”.

Quindi: se voglio che lui, il signor carrozziere, paghi le SUE tasse e sia in regola con la SUA posizione fiscale allora devo pagare in più. Venti euro, non è una cifrona, ma sono sempre i miei soldi.euro

Seconda telefonata, questa volta dal mio telefono verso il numero della Guardia di Finanza, comando provinciale di Cagliari, viale Diaz: “Scusi, come posso denunciare uno che cerca di farsi pagare senza emettere fattura?” “Può venire da noi e fare un esposto, ma se non c’è reato allora non possiamo far nulla, sarebbe la sua parola contro la sua”. Quindi, per denunciarlo dovrei sottomettermi al ricatto dei venti euro in meno, e poi andare a denunciarlo. Ma in questo caso sarei anche io complice di evasione fiscale e passibile di reato? “Eh si…” E allora come fare perché questo signore non la passi liscia? “Niente, dovrebbe esserci una prova che dimostra che si è fatto pagare senza emettere fattura”. Una registrazione, una mail insomma: “Esatto. Guardi, purtroppo è una situazione comune, in Italia lo fanno in tanti. Le persone dovrebbero abituarsi a chiedere sempre le fatture e gli scontrini”. In Italia lo fanno in tanti.

Chiedo aiuto alla rete, facebook è la voce di tutti, qualcuno che mi darà un buon consiglio ci sarà senz’altro: “Se la tentano sempre, e siamo costretti a piegarci ai ricatti”. “Mi è successo pochi giorni fa” “Un dentista mi ha proposto cento euro di sconto” “Le evasioni fiscali sono quelle grosse, non quelle dei piccoli strozzati dalle tasse” “Denuncialo” “I piccoli evasori sono come quelli grandi” “Questo signore è un ladro” “Magari è un poveraccio che non arriva a fine mese, lo capisco”.

Pagherò l’estorsione di venti euro, e cercherò un nuovo carrozziere.

 

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commenti
  1. arrevexio ha detto:

    cito il sempreverde Mino Reitano “Italiaaaaa Italiaaaa”

  2. Mario Borghi ha detto:

    C’è solo un piccolo errore: i 20 euro non sono un’estorsione.

  3. mauro ha detto:

    oddio!!! fosse tutto così semplice: ” evasore piccolo uguale evasore grande”….miliardi di euro=decine di euro.
    la scuola , la sanità ecc.. ma io se devo fare un intervento al colon (ad esempio) devo cmq pagare “nuovamente” il tiket (la sanità). se vado all’università devo cmq pagare le tasse univesitarie “nuovamente”.
    io ho quasi 50 anni e non avrò mai una pensione ma pago cmq INPS per pagare le pensioni odierne… sono uno che lavora saltuariamente come “freelance” e che in cambio da questo “stato” non ha mai avuto niente in cambio. sono stufo di versare il 60% del mio sudore per dare pensioni “fuori da ogni grazia di dio” a gente che non ha mai fatto un emerito cazzo (scusa il francesismo) per questa sottospecie di nazione/paese e per le persone che la tengono in piedi (politici vari eletti). se avessi uno stipendio statale probabilmente la penserei diversamente ma appartengo ad una categoria che non ha neppure un sindacato che la difenda. parlo del terziario avanzato, i veri proletari di questo secolo.
    l’unica nostra possibilità di “riempire la pancia” è lavorare in “nero” il più possibile. ma non ci stiamo comprando barche, BMV serie xyz o ville in posti esotici. stiamo comprando due barattoli di pomodori pelati per faci il sugo e mangiare 2 settimane.
    si, tu parlavi del carrozziere, ma stavi facendo di “tutta l’erba un fascio”. è importante fare le differenze, capire chi è veramente ladro e chi cerca di sopravvire. se si può “rubare” è perchè è stato creato un sistema per farlo, perchè per chi ruba 3 euro c’è chi ne ruba tremila. ma tanto la storia si ripete sempre uguale: si fa la guerra fra poveri e i ricchi continuano a mangiarci in testa mentre ci scanniamo per le briciole 😦

    ps. non sto a revisionare quanto scritto per errerori vari, se hai voglia di badare al contenuto e non alla forma ben venga.
    sono “zio” e ti voglio bene :*

  4. Emanuele ha detto:

    No, non è estorsione, è pagamento dell’IVA per il cliente e pagamento dell’IRPEF, e altri tributi e contributi, per il carrozziere. L’IVA non è una tassa del carrozziere, ma un’imposta sul consumo, che grava sul consumatore finale, che il carrozziere si limita a incassare e che deve versare allo Stato, al netto delle detrazioni. La proposta scellerata è: io ti faccio risparmiare l’IVA, e tu mi fai risparmiare le tasse sul reddito e i contributi. Su 150,00 euro, l’IVA è sui 27 euro. Dei restanti 123,00 il carrozziere paga un poco meno della metà in tasse (min. 23%) e contributi (sul 21%). Al carrozziere conviene

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