le mie letture

Dato che la mia memoria a lungo termine è sempre meno precisa (anche quella a breve termine, in realtà, ma vabbé..) scriverò i titoli dei libri che leggo, iniziando dal marzo del 2012, insieme alle impressioni che mi hanno lasciato.

“L’ultimo esorcista: la mia battaglia contro Satana”, di Padre Gabriele Amorth, Piemme, 2012, € 16,50.

Curioso che il primo libro di cui parlo in questa pagina è di un esorcista. Io, cattolica (nel senso che ho ricevuto i sacramenti) non praticante, non credente e fortemente polemica nei confronti della Chiesa, ho acquistato questo libro. Ero curiosa di leggere le parole di uno che col demonio ha a che fare ogni giorno, ma di quella curiosità un po’ voyeuristica.Volevo leggere di inspiegabili casi di possessione demoniaca, di urla lancinanti con voci dall’oltretomba, di psichiatri che si arrendono e confermano l’ispiegabile. E invece no, purtroppo padre Amorth è un rappresentante di quella chiesa in stile Medioevo che ancora parla di Satana. E magari parlasse di Satana come entità demoniaca. Purtroppo si parla di male e peccato come lo si intendeva nel passato. L’indemoniato è colui che è caduto nel peccato, che ha ceduto alle tentazioni di Satana, soprattutto oggi che la nostra società vede “trionfare l’ateismo ossia il demonio. Vediamo lo sfascio delle famiglie, il divorzio, l’aborto […] si è arrivati a combattere persino la presenza dei crocifissi”.   E’ interessante capire come funziona un esorcismo, la liturgia, il modo di agire dell’esorcista e i suoi strumenti. Peccato però che, a discapito di quanto si dica nella quarta di copertina (si pratica un esorcismo solo quando si è esclusa dal malessere ogni spiegazione medica o psichiatrica) sembriamo solo davanti a casi di malattia mentale o depressione. “Io pratico comunque l’esorcismo anche se non sono sicuro che la possessione ci sia, tanto male non fa” è il modus operandi di Amorth.Il che davvero non sarebbe un male, se non fosse che nel libro si parla di come il demonio si impossessa delle persone. Ad esempio, sono fortemente assoggettati al demonio ragazzi che hanno subito violenza e abusi da bambini, dimostrando una grande aggressività verso il prossimo. E ma va?????? quasi quasi credevo fossero persone serene,  allegre e in pace col mondo. Si rasenta la superstizione popolare quando si parla di malefici da parte di maghi e stregoni, che riescono a imporre il demonio mandando oggetti contenenti il maleficio (cibo, scatole, fazzoletti che raggiungono inspiegabilmente le persone e trasmettono Satana).

Insomma padre Amorth, sarà che sono affezionata a Linda Blair e a una certa cinematografia sulle possessioni, ma avresti potuto essere un po’ più credibile nei tuoi racconti.

“la zattera di pietra”, Jose’ Saramago, Einaudi 1997
Immaginiamo che l’intera penisola iberica, con Spagna, Portogallo e cinquanta milioni di persone sopra, si stacchi dall’Europa all’altezza dei Pirenei, con un taglio netto, e da li’ inizi a vagare per l’oceano Atlantico. Una storia assurda, surale, che Saramago ci fa vivere con gli occhi dei sei protagonisti, tre uomini, due donne e un cane, che si incontrano per caso e iniziano un viaggio incredibile da un capo all’altro della penisola in movimento. In chiusura del libro rimango senza parole, lo stile di Sarramago quasi privo di punteggiatura, cosi’ vivido e spontaneo, sembra riuscire nella difficilissima impresa di farci vedere i suoi personaggi come se li avessimo qua accanto, ci fa provare le stesse emozioni, paure, ansie e pensieri, ce li rende familiari. E il cane, che ha qualcosa di infernale eppure si comporta da angelo custode, sempre presente nelle storie dello scrittore portoghese. Uno dei suoi libri piu’ belli, una delle letture piu’ coinvolgenti ed emozionanti per me negli ultimi anni.

“Cinquanta sfumature di grigio”, E.L.James, Mondadori 2011
Ecco un librone da supermercato, bestseller che in Inghilterra ha venduto piu’ di Harry Potter, titolo che cattura recensioni e servizi tv e commenti piu’ o meno autorevoli. C’e’chi si indigna perche’ un libro di bassa qualita’ artistica, scritto malino, pieno di stereotipi, con struttura linguistica a dir poco elementare, conquista le vette delle classifiche. E poi ci sono i difensori, quelli che meglio un libro commerciale che una rivista scandalistica sotto l’ombrellone, che certo, nulla di nuovo sotto il sole, ma questa signora inglese in fondo ci stuzzica e cattura la nostra attenzione. E io sono tra quelli. Perche’ e’ inutile, noi femminucce la storia di Cenerentola, povera sfigata che conquista il principe strafigo, ce la abbiamo nel cuore. E quindi un romanzo dove Anastasia, ragazzona un po’ goffa e anonima, mai un tacco, mai un filo di trucco o un vestito carino, conquista senza grande sforzo il giovane belloccio biondo e ricchissimo un po’ lo abbiamo sempre sognato, quando avevamo dodici anni. Se in piu’ il belloccio in questione trascina la ragazzona in un rapporto sadomaso (ma comunque all’acqua di rose, almeno in questo primo volume della trilogia) e finisce addirittura per innamorarsi di lei, ciao, addio, il successo almeno per il pubblico femminile e’ garantito. E’ il sogno delle adolescenti, l’uomo che non e’ attratto da vestiti e stile ma da un’indefinibile fascino sprigionato chissa’ da dove. E’ un po’ quanto succede anche nella trilogia Twilight, anch’essa vincitrice di cassa, che ha per protagonista Bella, adolescente imbranata e mascolina, che riesce a stregare il bel vampirone Edward. Perche’ diciamolo, quale ragazzina delle medie e/o superiori non ha sognato di avere accanto il bonazzo della scuola che si svena per noi, suscitando l’invidia di tutte? E non ditemi di no. Che il libro sia poi assunto a successo planetario e considerato capolavoro artistico, questo e’ un altro discorso.
Work in progress…

Andre’ Agassi, “Open”, Einaudi 2012
Forse se da adolescente non avessi avuto una specie di idolatria per Andre’ Agassi non avrei mai notato questo libro sullo scaffale della libreria. Capirai, la biografia di un tennista, chissa’ che noia. E invece per fortuna quando avevo quindici o sedici anni mi affascinava tutto cio’ che stava fuori dagli schemi, come quel ragazzo dai capelli lunghi di mille colori che giocava a Wimbledon in jeans e non con la solita tenuta bianco candido.
E quindi eccomi a casa con questo libro, di anni non ne ho piu’ sedici ma mi e’ rimasta la curiosita’ di capire questo personaggio che ha vinto tutto eppure ha sempre mantenuto l’aria di chi era li’ per caso. Risultato: la biografia di Agassi, americano di Las Vegas, ragazzo prodigio, look decisamente fuori contesto per i tornei internazionali, e’ un libro avvincente, che ti lascia col fiato sospeso anche quando descrive match interminabili con gli avversari di sempre (Pete Sampras e Boris Becker, tra tutti), anche quando racconta la noia dei viaggi, la fatica degli allenamenti, le discussioni sulle strategie di gioco, le dinamiche delle gare.
Merito anche del biografo: il libro e’scritto in prima persona, ma solo alla fine si svela che dietro c’e’ la magica penna di J.R. Moehringer, giornalista e scrittore, che ha aiutato Andre’ a fare ordine e scrivere la sua storia. Una storia che parte dall’infanzia, quando il signor Agassi padre, armeno di origine, costruisce un campo da tennis, ci piazza sopra una macchina di sua invenzione chiamata ‘il drago’ e costringe il figlio a colpire con la racchetta migliaia di palline sparate dalla macchina infernale. In breve tempo il piccolo Andre’ diventa un talento e inizia a giocare nei tornei di professionisti, fino a diventare uno dei giocatori americani piu’ forti di tutti i tempi. Con un unico dettaglio: un odio viscerale per il tennis. Una bella storia che insegna l’impegno e la dedizione, la fatica, i sacrifici, i retroscena di uno sport solo in apparenza patinato e nobile, una storia che si chiude finalmente quando il protagonista raggiunge tutto quanto poteva conquistare. Consigliatissimo.

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commenti
  1. Guido ha detto:

    mi ha sempre incuriosito il cognome di questo sacerdote-esorcista. Amorth sa molto di demone!

  2. Sergio ha detto:

    che peccato mi incuriosiva, mi butterò su corrado augias

  3. arrevexio ha detto:

    partiamo dal punto 1 : cioè la mia faccia quando ho visto che portavi a casa un libro di padre Amorth.
    2 perchè fidarsi di un prete
    3 perche fidarsi di un prete che ha un cognome degno della peggiore band di brutal death metal norvegese

    detto ciò veniamo all’esorcismo in sè. Come tutti i rituali della religione cattolica non è altro che un servizio rigorosamente a pagamento. Si perchè la salvezza dell’anima ha sempre avuto un costo: indulgenze, ex voto, messe dedicate, reliquie etc etc hanno tutti un loro listino prezzi (cosi come battesimi, funerali, matrimoni et similia)
    Poi sul demonio ci sarebbero tantissime cose da dire: la demonologia, l’esoterismo e le branche affini sono studi vicini alla filosofia, alla teologia e alla teosofia…tutte discipline che richiedono studio e cultura e che niente hanno a che vedere con le banalità, i luoghi comuni, la superstizione e le ingerenze della chiesa cattolica da talk show che tutti conosciamo

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